Ragazzi: “Rioni, mercato e digitale: così torniamo a far brillare Merano”

Inserire il locale nella cornice globale con lucida analisi. Raoul Ragazzi ha questa abilità innata e formerà con Elena Bonaldi il nuovo assetto presidenziale di Confesercenti Alto Adige. Vicepresidente vicario, presidente della categoria dei servizi e un presidio vero e concreto della città di Merano: questo il mandato per Ragazzi nel prossimo quadriennio. È con con lui che approfondiamo la situazione del commercio in riva al Passirio. 

Ragazzi, come sta il settore a Merano? 

“Prima è necessario un ragionamento complessivo. Avevamo il timore che la pandemia avesse un impatto drammatico su molte imprese e così è stato anche da noi purtroppo”

Non bastasse è arrivata la guerra in Ucraina…

“Esattamente. Con tutte le conseguenze che conosciamo in tema di inflazione e rincari sia delle materie prime sia dell’energia. Non scopriamo nulla ma sono  spese molto pesanti che incidono sui bilanci e vale la pena ripeterlo con forza. Ora siamo molto preoccupati per la crisi economica che sta arrivando ma, se mi permette, ciò che mi inquieta di più è il cambiamento climatico”

Perché? 

“Perché l’attenzione all’ambiente è un valore che è intrinseco a Merano. Questa città ha nelle vene questa sensibilità  ed è normale che senta questi temi più di altri. Siamo sempre stati all’avanguardia per mobilità e turismo sostenibile. Ora? Abbiamo bisogno di un cambio di passo e lo chiediamo all’amministrazione. Vale anche per la sensibilizzazione culturale individuale. Prendiamo il consumo di plastica: si può fare davvero molto di più. Noi ci siamo e siamo disponibili a lavorare per la formazione di una vera coscienza green capace, ne sono sicuro, anche di attrarre turisti”. 

Ah, il turismo. Odi et amo dell’anima di Merano. 

“Ha ragione – sorride – ma qualcosa sta cambiando. Tenga presente che prima della crisi il 97% dei meranesi pensava che il turismo fosse fonte di benessere. Oggi è sceso al 77% con il 23% che ritiene che i turisti portino più svantaggi che vantaggi. Che è successo? Semplice, abbiamo avuto lunghi periodi senza che i turisti avessero la possibilità di raggiungerci e questo ha cambiato la nostra percezione. O apertura. Questo preconcetto può avere riflessi gravi sia per il commercio fisso sia per gli ambulanti sia per la ristorazione. Abbiamo bisogno del turismo e anche di un turismo di qualità attento all’ambiente e sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale. Non possiamo e non dobbiamo chiuderci: non è parte della nostra storia più profonda. Dobbiamo aprirci al turismo positivo e intelligente. Attrarlo” 

Torniamo ai negozi…

“Certo”

Quale potrebbe essere una misura per aiutarli subito? 

“Sarò banale ma i 15 minuti di parcheggio gratuito sarebbero la pietra angolare da cui partire m. Vale la pena tornare a chiederli perché sarebbero una garanzia di maggiore possibilità per tutti di fare acquisti. Un discorso valido soprattutto per la periferia”

Anche Merano soffre di un mancato policentrismo come il capoluogo? 

“Sì, è un tema anche quello. È da seguire con interesse un nascente tentativo di centro commerciale naturale tra via Roma e via Matteotti. Il modello è quello di Four You di Bolzano che considero una best practice assolutamente virtuosa. Da un lato abbiamo la galleria Ariston (che ha un’enorme potenziale tutto da sfruttare) e dall’altra proprio le vie Roma e Matteotti: la composizione è perfetta. In questo senso la figura di Elena Bonaldi alla presidenza provinciale è per noi una sicurezza e un propellente. Nel capoluogo è riuscita a creare qualcosa di unico e si sente l’aria giusta per novità importanti e di rilancio. Merano c’è”

Raoul Ragazzi e Elena Bonaldi, vicepresidente e presidente di Confesercenti

Nel frattempo i giganti del web cannibalizzano il mercato.

“Vero ma attenzione a considerarli sempre in antitesi. Il web è uno strumento che può essere anche amico di tutti ovviamente. Merano deve puntare sulla digitalizzazione del suo commercio: nel concreto penso alla creazione di un marketplace dove acquistare online dai negozi locali. Vuole di più? Un marketplace integrato con un marketplace ancora più grande su scala provinciale. Qui sarà Palazzo Widmann a doverci aiutare ma Confesercenti è già in marcia. Bolzano è partita, se si accoda Merano la Provincia si trova con due realtà importanti già pronte. E questo discorso vale anche per il mercato degli ambulanti…”

Ma il mercato è forse il commercio più “fisico” che esista…

“Le dirò una cosa che forse la sorprenderà. Secondo uno studio il mercato a Merano è la terza attrazione turistica della città. Non le pare che andrebbe incentivato anche sul web visto il richiamo? Poi non c’è scritto proprio da nessuna parte che un ambulante non possa avere un vetrina digitale o addirittura vendere anche online. Anzi, i commercianti andrebbero formati a tappeto e sostenuti lungo tutto questo processo. Specie se vogliamo che anche i giovani non si disaffezionino ai nostri mercati. In chiusura vorrei però tornare a parlare anche dei quartieri”

Prego

“Penso a zone come piazza San Vigilio e Santa Maria Assunta che possono tranquillamente diventare nel loro piccolo dei punti di attrazione. Maia Alta è un altro esempio positivo di luoghi da potenziare. Infine Marlengo che ha una farmacia ed è piena di sevizi. Merita di essere valorizzata con una maggiore inclusione che si raggiunge step by step. Su tutto stiamo iniziando a muoverci lungo un cammino complesso ma che finalmente abbiamo imboccato”

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